mens minima

[le cose piccole sono più facili da perdere]

Archive for Ottobre 2006

architetture vitali

nessun commento

Dolori nuovi e vecchi
si intrecciano
crociere gotiche
da pilastri antichi
e recenti d’amore

Written by A.

26 Ottobre 2006 alle 6:13 pm

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viaggiatori

con 9 commenti

la tranquillità (mobile)

Attraversare terre sconosciute,
sentendo di non essere mai partito

l’agitazione (immobile)

Attraversare terre sconosciute,
avendo la certezza di non essere mai partito.

[variazione del 27/10, da un'idea di Mi]

Written by A.

24 Ottobre 2006 alle 10:22 pm

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Furrows

con 7 commenti

Le prime le ho viste incidersi come le piccole pieghe sul cuoio teso delle scarpe nuove. Poi tutta una geografia di segni che a ogni espressione mostra le vie verso pensieri lontani e più profondi. Le conosco una ad una e ne scopro di nuove ogni mattina. Sono le annotazioni che il tempo mi lascia, perché non dimentichi. Così è per te, quando mi guardi e ti chiedi dove portino, io posso vantarmene come decorazioni di campagne combattute.
Per questo credo che, no, non potrei mai farlo.

Written by A.

17 Ottobre 2006 alle 5:15 am

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lui è come me

con 7 commenti

“Pronto”
“Hai cenato?”
“Sì”
“Pure noi! Toh, ti passo tua madre. Buonanotte.”
“Buonanotte”

Written by A.

14 Ottobre 2006 alle 8:30 pm

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di parole e fallimenti minimi

con 9 commenti

Da Zu e da PlacidaSignora scopro di questi racconti in sei parole, assai interessanti. Non solo io, ma anche i grandi hanno anelato alla sintesi estrema, dunque.
Come paladino del minimalismo mi voglio applicare pur essendo in un momento di blocco (mi sopravvaluterei se dicessi “dello scrittore”). Mi sento così sintetico, che pubblicherei piuttosto un racconto senza parole.
Riesco solo a comporre questo:

“He started writing, lost inspiration…”

(che in italiano, lingua più ambigua, suona più sottilmente crudele: “Cominciò a scrivere, perse l’ispirazione…”, cinque parole, quasi sei)

Written by A.

14 Ottobre 2006 alle 7:12 am

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Favole per Non Dormire la Notte – 5

nessun commento

Bi e Bo vivevano in una casina in cima alla scogliera. Tra i cespugli di mirto e rosmarino erano teneri amanti.
Bo era un pescatore e le ceste di alici argentate volavano dalle sue braccia quando in porto, ogni sera, pensava a tornare da Bi.
Un pomeriggio di Ottobre, che il mare grosso si faceva sentire, un tuono squassò l’orizzonte. Bi ebbe un brivido, guardò fuori e seppe. Mise indosso lo scialle nero, scese al molo e stette ad aspettare.
Tre giorni passarono senza notizie. Tre giorni prima che il mare tornasse mansueto e portasse a riva i segni del destino.
Bi quella notte sognò. Di Bo che usciva dalla nebbia, tutto coperto d’alghe. Bi gli disse allora: “abbracciami Amore”; Bo tese le braccia senza dire una parola. Le mani le avevano mangiate i pesci.

————
Favole prededenti: 4, 3, 2, 1
<!–Qui la raccolta completa da scaricare–>

Written by A.

11 Ottobre 2006 alle 11:30 pm

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Integralismo

con 4 commenti

Ho schiacciato un insetto sul comodino con la bibbia.
Subito dopo non mi è sembrata una cosa tanto bella da fare.

Written by A.

8 Ottobre 2006 alle 6:07 am

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Bolle

con 5 commenti

S’è formata una bolla di sapone
dal buco del lavandino otturato
m’è sembrata una gran cosa
con abbastanza vino
poter notare ancora
le cose semplici

Written by A.

7 Ottobre 2006 alle 12:29 pm

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Stelle

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Mi sveglio che la corriera non si muove più. Gente seduta che vocia sommessamente sotto la luce fioca. Fagotti sparsi tra i sedili e puzza di vomito. Mi stiracchio e guardo fuori. I fari bucano il buio per qualche decina di metri sulla striscia di asfalto e rischiarano qualche sagoma sul ciglio fra i cespugli radi. Scendo a cercare M.
“La cinghia di distribuzione è andata”, dice. Bisognerà aspettare la prossima corriera che avverta qualcuno. L’autista guarda indifferente il motore sotto il cofano aperto e non rinuncia all’ennesima tazza di mate. Col naso all’insù riesco finalmente a scrutare un cielo che non conosco. “Guarda,” e punto col dito “non è quella la Croce del Sud?” Ci mettiamo tutti e due a ridere come scemi.

Written by A.

7 Ottobre 2006 alle 3:54 am

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Moodiness

con 2 commenti

Today it is a rainy day. I had to take the car. I hate driving in the traffic when it rains. I stopped at a traffic light, and there was a woman crossing. She had a big pea green umbrella. And pea green pants. I hate pea green. She had a light brown coat, and matching purse and shoes. I think I hated the combination too. More than that I forgot my shades at home.

Written by A.

4 Ottobre 2006 alle 11:00 am

Pubblicato in flussi di coscienza